Con la nascita dell’Associazione, fin da subito abbiamo sentito il bisogno di affiancare al nostro sogno/ideale un’immagine identificativa che potesse esprimere graficamente e visivamente il concetto che ci guida da quando il Progetto Farfalla era ancora un piccolo bruco: quello della metamorfosi!

Partendo dall’idea di base, il fulcro che tutt’oggi guida l’operato dell’Associazione e ne caraterizza gli intenti, eravamo sicuri di voler includere nell’immagine grafica la farfalla, rendendo allo stesso tempo chiaro il concetto di “potenza della metamorfosi” dove il bambino (piccolo bruchetto) si prepara attraverso il judo e il gioco, le esperienze individuali e condivise, ad affrontare il passo importante della trasformazione tramite l’acquisizione di capacità motorie, la socializzazione e dei valori importanti che lo renderanno un adulto consapevole, libero.

Nasce da questo il marchio del Progetto Farfalla: sostituendo il bruco con la figura del bambino/ragazzo in una posa che suggerisce gioia, movimento e leggerezza esprimendo i concetti di forza, libertà e soddisfazione personale, punti cardine dell’Associazione.

Lavorando con una immagine in silhouette, si ha la possibilità di leggere nella figura umana interpretazioni polivalenti assegnando un significato sempre diverso a ciò che si guarda: le ali della farfalla sono le stesse del bambino o ragazzo, del diversamente abile o del volontario, di tutti coloro vogliano intraprendere questo percorso all’interno del Progetto Farfalla.

Insieme al logo del Progetto Farfalla, nasce quello della squadra JUDO YAMA ARASHI che ha lo scopo di rappresentare e accompagnare i ragazzi dei corsi agonisti, nelle gare e trasferte diventando il simbolo che contraddistingue la squadra di judo da tutte le altre attività dell’Associazione.

Con lo stesso scopo nasce il logo rappresentativo della Judoteca, spazio di gioco e laboratori in simbiosi con le attività dell’Associazione, che si riferisce ai periodi festivi in cui viene attivato il servizio e le sue attività.

Abbiamo pensato di includere una illustrazione che riprenda quella idea di base rappresentata all’inizio ed è così che ha preso forma un bruco fantastico sul e nel quale i bambini esprimono la loro libertà, il loro estro, la loro diversità vissuta come valore aggiunto e non certo come fattore penalizzante. Principalmente si rivolge ai nostri bruchi, gli attori principali di questo sogno che piano piano ha preso forma, ma include un messaggio universale senza età: quello della tolleranza, della diversità come valore e arricchimento